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	<title>AI Overview Archivi - Giovanni Anfuso</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 15 Sep 2026 10:40:33 +0000</lastBuildDate>
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	<title>AI Overview Archivi - Giovanni Anfuso</title>
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	<item>
		<title>Come cambia la SEO con l’avvento dell’AI Overview, AI Mode e ricerca generativa (2026)</title>
		<link>https://www.giovannianfuso.it/come-cambia-la-seo-con-lavvento-dell-ai-overview/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:17:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intellicenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[AI Overview]]></category>
		<category><![CDATA[Best practice]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come l’AI sta cambiando la SEO: AI Overview, AI Mode, AEO, GEO e nuove strategie per ottenere visibilità nella ricerca generativa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giovannianfuso.it/come-cambia-la-seo-con-lavvento-dell-ai-overview/">Come cambia la SEO con l’avvento dell’AI Overview, AI Mode e ricerca generativa (2026)</a> proviene da <a href="https://www.giovannianfuso.it">Giovanni Anfuso</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La ricerca online sta attraversando una delle trasformazioni più importanti dalla nascita dei motori di ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per molti anni il modello è stato relativamente semplice:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>query ⇨ pagina dei risultati ⇨ click ⇨ sito web</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi questo percorso non è più scontato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Google, Bing e le nuove piattaforme di ricerca basate sull&#8217;intelligenza artificiale sono sempre più capaci di comprendere domande complesse, effettuare ricerche multiple, confrontare fonti e costruire direttamente una risposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Google ha introdotto e progressivamente ampliato  <strong>AI Overview e AI Mode</strong>.  Microsoft integra la ricerca con  <strong>Bing e Copilot</strong>,  mentre sistemi come ChatGPT Search hanno trasformato ulteriormente il concetto di motore di ricerca, combinando ricerca sul web e generazione della risposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è un cambiamento nel comportamento degli utenti: per molte query informative non è più necessario visitare diversi siti per costruire autonomamente una risposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motore di ricerca sta quindi evolvendo da  <strong>elenco di documenti</strong> a <strong>sistema di recupero, comprensione e sintesi delle informazioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non significa che la SEO sia morta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa che il suo obiettivo si sta ampliando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non dobbiamo più chiederci soltanto:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Come posso posizionare questa pagina?&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">ma anche:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Come posso rendere questa pagina una fonte affidabile che un motore di ricerca o un sistema AI possa trovare, comprendere, recuperare e citare?&#8221;</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla SEO alla AEO e GEO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni sono diventati popolari termini come:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SEO</strong>:<strong> Search Engine Optimization</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottimizzazione per ottenere visibilità nei motori di ricerca tradizionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AEO: Answer Engine Optimization</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottimizzazione dei contenuti affinché possano contribuire direttamente alla risposta fornita all&#8217;utente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GEO: Generative Engine Optimization</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottimizzazione della presenza di un sito all&#8217;interno delle esperienze di ricerca basate sull&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta però di tre discipline completamente separate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La SEO rimane la base.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Google ha chiarito che AI Overview e AI Mode utilizzano ancora i principali sistemi di ranking e qualità della Search e che non esistono requisiti tecnici speciali per apparire nelle funzionalità generative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Microsoft utilizza ormai esplicitamente il termine GEO per descrivere il modo in cui i contenuti partecipano alle esperienze AI e vengono utilizzati come fonti nelle risposte generate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo quindi rappresentare l&#8217;evoluzione come:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SEO ⇨ Discovery</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AEO ⇨ Answer</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GEO ⇨ Citation &amp; Generative Visibility</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La SEO permette al contenuto di essere trovato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">AEO e GEO estendono il concetto verso la possibilità che quel contenuto venga compreso, recuperato e utilizzato all&#8217;interno di una risposta generativa.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Tipologie di query e rischio di perdita di traffico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impatto della ricerca generativa non è uguale per tutte le ricerche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Query informative: RISCHIO ALTO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sono domande per le quali l&#8217;utente cerca principalmente una spiegazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>cos&#8217;è il protocollo OAuth2?</li>



<li>cosa significa canonical URL?</li>



<li>come funziona un CDN?</li>



<li>qual è la differenza tra SEO e SEM?</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per queste query una risposta generativa può fornire immediatamente una spiegazione sufficientemente completa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conseguenza è l&#8217;aumento delle <strong>zero-click search</strong>,  cioè ricerche che terminano senza una visita a un sito esterno.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Query comparative e di ricerca: RISCHIO MEDIO/ALTO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le piattaforme AI sono particolarmente efficaci nel confronto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una domanda come:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Quale CMS è più adatto per un portale healthcare internazionale: Drupal o WordPress?&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">può richiedere al sistema di confrontare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sicurezza;</li>



<li>scalabilità;</li>



<li>gestione multi-country;</li>



<li>workflow editoriali;</li>



<li>SSO;</li>



<li>privacy;</li>



<li>integrazioni;</li>



<li>costi;</li>



<li>manutenzione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Google AI Mode e altri sistemi generativi possono effettuare più ricerche per costruire direttamente questo confronto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il click rimane importante quando l&#8217;utente vuole verificare una fonte, approfondire un aspetto tecnico, leggere un&#8217;esperienza reale o analizzare dati più dettagliati.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Query transazionali: RISCHIO PIÙ BASSO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando l&#8217;utente deve completare un&#8217;azione, il sito continua ad avere un ruolo fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>acquistare un prodotto;</li>



<li>prenotare un hotel;</li>



<li>richiedere un preventivo;</li>



<li>iscriversi a un servizio;</li>



<li>scaricare un software;</li>



<li>contattare un&#8217;azienda.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Anche qui, però, la situazione sta evolvendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli  <strong>AI Agent</strong>  stanno progressivamente trasformando l&#8217;intelligenza artificiale da semplice sistema di risposta a strumento capace di interagire con servizi e applicazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione potrebbe quindi essere:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Search ⇨ Answer ⇨ Conversation ⇨ Action</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona la ricerca generativa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutti i motori utilizzano la stessa architettura e non conosciamo tutti i dettagli dei loro sistemi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo però individuare un modello generale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Comprensione dell&#8217;intento</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema interpreta la richiesta cercando di comprenderne:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>significato;</li>



<li>contesto;</li>



<li>entità;</li>



<li>intento;</li>



<li>relazioni tra concetti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Diventa quindi sempre meno importante la corrispondenza esatta tra keyword inserita dall&#8217;utente e testo presente nella pagina.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">2. Query fan-out</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle caratteristiche più interessanti della ricerca generativa è il  <strong>query fan-out</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Google ha confermato ufficialmente che AI Overview e AI Mode possono eseguire contemporaneamente più ricerche correlate su diversi sottoargomenti e fonti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una query complessa può quindi essere scomposta in numerose ricerche secondarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Qual è la migliore piattaforma CMS per un portale HCP europeo?&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">potrebbe generare ricerche relative a:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CMS healthcare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Drupal security</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>WordPress healthcare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GDPR CMS</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>multi-country CMS</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>HCP authentication</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SSO healthcare portal</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contenuto non deve quindi necessariamente corrispondere alla frase digitata dall&#8217;utente per poter diventare una fonte rilevante.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Retrieval, Grounding e RAG</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei concetti fondamentali della ricerca AI è il  <strong>grounding</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Large Language Model possiede conoscenza acquisita durante il training, ma per rispondere a domande che richiedono informazioni aggiornate può utilizzare fonti esterne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio utilizzato è il  <strong>Retrieval-Augmented Generation (RAG)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In forma semplificata:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Query</strong><br>⇩<br><strong>Retrieval</strong><br>⇩<br><strong>Selezione delle fonti</strong><br>⇩<br><strong>Estrazione delle informazioni</strong><br>⇩<br><strong>Generazione della risposta</strong><br>⇩<br><strong>Citazioni / link</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Google conferma esplicitamente l&#8217;utilizzo di tecniche RAG e grounding nelle proprie funzionalità generative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Microsoft considera il grounding un elemento centrale dell&#8217;AI Web: le fonti web permettono ai sistemi generativi di collegare la risposta a informazioni verificabili e aggiornate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi lavora con SEO e contenuti questo significa una cosa importante:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>prima che un contenuto possa essere utilizzato in una risposta AI deve poter essere scoperto, interpretato e considerato sufficientemente pertinente.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio qui che la SEO tradizionale continua ad avere un ruolo fondamentale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Google, Bing e la nuova Search</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione non riguarda soltanto Google.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Google</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Google utilizza principalmente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Search tradizionale;</li>



<li>AI Overview;</li>



<li>AI Mode.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">AI Overview sintetizza informazioni direttamente nella SERP quando Google ritiene che questo aggiunga valore alla ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">AI Mode estende ulteriormente il modello permettendo ricerche più complesse, confronti e conversazioni successive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambi possono utilizzare il query fan-out per trovare fonti differenti rispetto a quelle che emergerebbero da una singola query tradizionale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Bing e Microsoft Copilot</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Microsoft sta seguendo una direzione simile attraverso Bing e Copilot.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto particolarmente interessante è l&#8217;introduzione di  <strong>AI Performance in Bing Webmaster Tools</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il report permette ai publisher di analizzare metriche come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>citazioni totali;</li>



<li>pagine citate;</li>



<li>grounding query;</li>



<li>andamento delle citazioni nel tempo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Microsoft sta quindi iniziando a distinguere in maniera più esplicita la tradizionale visibilità SEO dalla  <strong>visibilità all&#8217;interno delle risposte AI</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo rappresenta probabilmente un&#8217;anticipazione di come evolveranno gli strumenti SEO nei prossimi anni.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">ChatGPT Search e i nuovi motori AI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto ai motori tradizionali stanno crescendo sistemi nei quali la ricerca è integrata direttamente nell&#8217;assistente AI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ChatGPT Search, per esempio, può cercare informazioni sul web e utilizzare pagine esterne come fonti delle proprie risposte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i publisher questo introduce un&#8217;altra dimensione della visibilità organica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste più soltanto:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Google ranking</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">ma un ecosistema composto da:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Search visibility</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AI visibility</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Citation visibility</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Brand visibility</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sito può quindi generare valore anche quando la sua pagina viene utilizzata come fonte senza produrre necessariamente un click immediato.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Da keyword a Topic, Intent, Entity e Context</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La keyword non scompare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cambia però il suo peso strategico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approccio tradizionale:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>una keyword ⇨ una pagina</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">diventa sempre meno efficace quando viene applicato in maniera rigida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio moderno considera invece:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Keyword ⇨ Topic ⇨ Intent ⇨ Entity ⇨ Context</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Google ha inoltre chiarito che non è necessario creare decine di pagine per coprire ogni possibile variante long-tail.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I moderni sistemi di ricerca comprendono sinonimi, concetti ed entità anche quando non esiste una corrispondenza letterale con la query.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diventa quindi più importante costruire una  <strong>copertura semantica completa dell&#8217;argomento</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Come scrivere contenuti adatti alla ricerca AI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste una formula magica per essere citati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste neppure una lunghezza ideale del paragrafo che garantisca la presenza nelle risposte AI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo dovrebbe essere rendere il contenuto facilmente comprensibile sia alle persone sia ai sistemi di recupero delle informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una buona struttura prevede:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>titoli descrittivi;</li>



<li>paragrafi chiari;</li>



<li>risposte dirette quando appropriate;</li>



<li>tabelle per confrontare dati;</li>



<li>liste quando migliorano la leggibilità;</li>



<li>definizioni precise;</li>



<li>esempi;</li>



<li>fonti verificabili;</li>



<li>collegamenti tra concetti correlati.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La vecchia idea della  <strong>Atomic Answer obbligatoriamente di 40-60 parole</strong>  non deve quindi essere considerata una regola SEO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta deve essere semplicemente  <strong>chiara, completa e proporzionata alla domanda</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il vero vantaggio competitivo: contenuti non-commodity</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;intelligenza artificiale diventa estremamente semplice produrre contenuti generici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio per questo che il contenuto generico perde valore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Google utilizza il concetto di  <strong>non-commodity content</strong>  per indicare contenuti che aggiungono qualcosa rispetto alle informazioni comunemente disponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possono essere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>esperienze dirette;</li>



<li>test;</li>



<li>benchmark;</li>



<li>dati proprietari;</li>



<li>ricerche originali;</li>



<li>casi studio;</li>



<li>screenshot;</li>



<li>esempi reali;</li>



<li>opinioni tecniche motivate;</li>



<li>metodologie sviluppate internamente.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un articolo che ripete:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;10 vantaggi del cloud computing&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">può essere facilmente sintetizzato da un sistema AI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un articolo che presenta:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Come abbiamo ridotto del 38% i tempi di risposta migrando questa architettura su Azure&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">possiede invece informazioni che il modello difficilmente può ottenere altrove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa differenza diventerà sempre più importante.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">E-E-A-T nella ricerca AI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Experience, Expertise, Authoritativeness e Trustworthiness continuano a rappresentare concetti importanti per valutare la qualità dei contenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non devono però essere interpretati come un singolo &#8220;ranking factor AI&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio fondamentale rimane dimostrare che dietro il contenuto esistono esperienza, competenza e informazioni verificabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Experience</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dimostrare esperienza reale attraverso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>test;</li>



<li>casi reali;</li>



<li>screenshot;</li>



<li>foto originali;</li>



<li>problemi incontrati;</li>



<li>risultati ottenuti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Expertise</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dimostrare competenza attraverso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>approfondimenti tecnici;</li>



<li>terminologia appropriata;</li>



<li>fonti;</li>



<li>dati;</li>



<li>spiegazioni accurate;</li>



<li>profilo dell&#8217;autore.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Authoritativeness</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Costruire autorevolezza attraverso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>citazioni;</li>



<li>backlink;</li>



<li>menzioni;</li>



<li>pubblicazioni;</li>



<li>reputazione nel settore.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Trustworthiness</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Rafforzare la fiducia attraverso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>fonti verificabili;</li>



<li>autore identificabile;</li>



<li>trasparenza editoriale;</li>



<li>date di pubblicazione e aggiornamento;</li>



<li>informazioni aziendali chiare;</li>



<li>sicurezza del sito.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Structured Data: importanti, ma senza miti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Schema.org e i dati strutturati rimangono strumenti importanti della SEO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aiutano i motori di ricerca a comprendere meglio alcune informazioni e possono consentire l&#8217;accesso a specifici rich result.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non bisogna però considerarli un requisito per essere utilizzati dalle risposte AI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Google ha chiarito che  <strong>non esiste uno Schema.org speciale per AI Overview o AI Mode</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati strutturati dovrebbero quindi essere implementati quando rappresentano realmente il contenuto presente nella pagina e quando sono utili alla Search.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Article;</li>



<li>Product;</li>



<li>Organization;</li>



<li>Person;</li>



<li>Event;</li>



<li>BreadcrumbList;</li>



<li>LocalBusiness.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La regola rimane:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>markup strutturato sì, markup artificiale creato esclusivamente per &#8220;convincere l&#8217;AI&#8221; no.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Immagini, video e contenuti multimodali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca sta diventando sempre più multimodale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le risposte possono utilizzare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>testo;</li>



<li>immagini;</li>



<li>video;</li>



<li>prodotti;</li>



<li>mappe;</li>



<li>dati strutturati;</li>



<li>elementi interattivi.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Google raccomanda esplicitamente di accompagnare i contenuti testuali con immagini e video di qualità quando utili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diventa quindi importante curare anche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>qualità dell&#8217;immagine;</li>



<li>alt text;</li>



<li>nome del file;</li>



<li>testo vicino all&#8217;immagine;</li>



<li>caption;</li>



<li>Video SEO;</li>



<li>sitemap immagini/video quando appropriate;</li>



<li>coerenza tra testo e contenuto visuale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un diagramma originale o uno screenshot tecnico possono fornire un valore informativo molto maggiore rispetto a una generica immagine stock.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Cluster tematici e Internal Linking</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca generativa rafforza ulteriormente il valore della  <strong>topical authority</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un singolo articolo isolato difficilmente dimostra la stessa profondità di un ecosistema di contenuti collegati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una struttura efficace può essere:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Pillar Page</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Approfondimento A</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Approfondimento B</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caso studio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FAQ</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutorial</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Confronto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;internal linking permette ai motori di comprendere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>relazione tra contenuti;</li>



<li>gerarchia;</li>



<li>contesto;</li>



<li>profondità tematica.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E facilita anche il crawling e la scoperta delle pagine.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Technical SEO: cosa non cambia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intelligenza artificiale non elimina la necessità di avere un sito tecnicamente solido.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimangono fondamentali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>crawlability;</li>



<li>indexability;</li>



<li>robots.txt;</li>



<li>sitemap XML;</li>



<li>canonical;</li>



<li>redirect corretti;</li>



<li>status code;</li>



<li>performance;</li>



<li>mobile usability;</li>



<li>accessibilità;</li>



<li>JavaScript rendering;</li>



<li>internal linking;</li>



<li>HTML comprensibile;</li>



<li>contenuti importanti disponibili in forma testuale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Se il motore non riesce a recuperare correttamente il contenuto, difficilmente potrà utilizzarlo come fonte.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">I nuovi KPI della SEO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli errori più comuni sarà continuare a misurare il successo esclusivamente attraverso il traffico organico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I KPI tradizionali rimangono importanti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ranking;</li>



<li>impression;</li>



<li>CTR;</li>



<li>click;</li>



<li>sessioni organiche;</li>



<li>conversioni.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ma devono essere affiancati da nuove metriche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>citazioni nelle risposte AI;</li>



<li>pagine citate;</li>



<li>branded search;</li>



<li>brand mentions;</li>



<li>traffico diretto;</li>



<li>referral da piattaforme AI;</li>



<li>engagement;</li>



<li>conversion rate;</li>



<li>visibility sulle query rilevanti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Bing ha già iniziato questa transizione attraverso AI Performance in Bing Webmaster Tools, mostrando citazioni e grounding query provenienti da Copilot, Bing AI e alcune esperienze partner.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Google, invece, attualmente include AI Overview e AI Mode all&#8217;interno del traffico Web complessivo di Search Console.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La  <strong>misurazione della AI Visibility</strong>  è quindi ancora un settore in forte evoluzione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La SEO non sta scomparendo: sta cambiando il suo obiettivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per anni l&#8217;obiettivo principale della SEO è stato:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ottenere una posizione</strong><br>⇩<br><strong>generare un click</strong><br>⇩<br><strong>portare l&#8217;utente sul sito</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il percorso può diventare:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>essere scoperti</strong><br>⇩<br><strong>essere considerati pertinenti</strong><br>⇩<br><strong>essere recuperati come fonte</strong><br>⇩<br><strong>essere citati</strong><br>⇩<br><strong>generare fiducia</strong><br>⇩<br><strong>ottenere una visita o un&#8217;azione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo cambia profondamente il modo in cui dobbiamo valutare il valore di un contenuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un contenuto può contribuire alla visibilità del brand anche prima che avvenga il click.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">Conclusione</h1>



<p class="wp-block-paragraph">La SEO non è morta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, rimane l&#8217;infrastruttura sulla quale si sta costruendo gran parte della nuova ricerca basata sull&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che cambia è il contesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non stiamo più ottimizzando soltanto per una pagina composta da dieci link blu.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stiamo ottimizzando per un ecosistema nel quale convivono:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Search Engine</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Answer Engine</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Generative Engine</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AI Assistant</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>AI Agent</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Google AI Overview, AI Mode, Bing, Microsoft Copilot e le nuove piattaforme AI stanno progressivamente trasformando il modo in cui le informazioni vengono trovate e utilizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo il futuro della SEO non consiste nel trovare trucchi per &#8220;piacere agli LLM&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consiste nel costruire siti tecnicamente accessibili e contenuti che abbiano qualcosa di reale da offrire:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>esperienza, dati, competenza, chiarezza, autorevolezza e informazioni originali.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima l&#8217;obiettivo era soprattutto  <strong>ottenere il click</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi l&#8217;obiettivo è anche  <strong>diventare una fonte della risposta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domani potrebbe essere  <strong>diventare una fonte e un servizio utilizzabile direttamente dagli agenti AI</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fonti Primarie:</strong><br><a href="https://developers.google.com/search/docs/appearance/ai-features?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Google Search Central &#8211; AI features and your website</a>, <a href="https://developers.google.com/search/docs/fundamentals/ai-optimization-guide?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Google &#8211; Generative AI optimization guide</a>, <a href="https://blogs.bing.com/webmaster/February-2026/Introducing-AI-Performance-in-Bing-Webmaster-Tools-Public-Preview?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Bing Webmaster &#8211; AI Performance</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.giovannianfuso.it/come-cambia-la-seo-con-lavvento-dell-ai-overview/">Come cambia la SEO con l’avvento dell’AI Overview, AI Mode e ricerca generativa (2026)</a> proviene da <a href="https://www.giovannianfuso.it">Giovanni Anfuso</a>.</p>
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